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Perché la cornice cambia l'intera immagine
Un poster può racchiudere un secolo di progetto in un singolo foglio, ma diventa davvero parte della stanza quando acquisisce un bordo, un margine, un confine. Le cornici fungono da questo confine: una piccola architettura che trasforma una stampa in arte murale e una parete in un contesto. Nelle case segnate da decorazioni vintage, la cornice è la transizione tra inchiostro e intonaco, tra l'atmosfera dell'opera e i materiali che la circondano. Il perimetro giusto chiarisce anche la scala, permettendo a una stampa modesta di dialogare con mobili e luce con intenzione.
Dalla tipografia alla parete galleria
Storicamente i poster nascevano per velocità e distanza: tipografia decisa, colori semplificati e silhouette forti capaci di confrontarsi col rumore della strada. Portati all'interno, quegli stessi tratti possono risultare bruschi senza un contorno controllato. L'idea di un passepartout o di un margine affonda le radici nelle pratiche di stampa e disegno, dove il bordo bianco protegge l'immagine e offre un punto di riposo per lo sguardo. Per questo una cornice essenziale si adatta spesso al lavoro grafico della pubblicità, mentre immagini più delicate, come gli uccelli di Ohara Koson o le scene notturne di Kawase Hasui, traggono beneficio da un buffer visivo più morbido e da una finitura più discreta.
Profili, finiture e il comportamento della luce
La prima decisione riguarda il profilo. Linee sottili e contemporanee esaltano l'intelligenza grafica di molti poster vintage, mentre modanature leggermente più profonde introducono un ritmo più classico. Le nostre opzioni di cornici privilegiano la misura: bordi troppo carichi gareggiano con la tipografia o la pennellata della stampa. Una cornice magnetica mantiene la carta visibile, vicino alla sensazione di un pin-up di studio, e funziona bene con supporti non patinati e palette delicate. Una cornice classica offre un contorno netto che regge lo sguardo nella stanza. Anche le finiture contano: superfici opache riducono i riflessi e tengono l'attenzione sulle relazioni tonali, soprattutto con la Bianco e Nero e i lavori lineari.
Scelte stanza per stanza che sembrano vissute
In soggiorno la cornice spesso serve ad ancorare un'opera sopra divani o console; abbina il colore della cornice ai materiali esistenti, come il rovere vicino ai legni caldi o il nero accanto al ferro e alla pelle. In camera da letto profili più sobri dialogano con tessuti morbidi e palette a basso contrasto. In cucina e nell'angolo pranzo, dove il fermento visivo è parte della quotidianità, una finitura uniforme aiuta un gruppo di immagini a essere percepito come un'idea unica; studi botanici e piatti d'epoca della Botanica appaiono particolarmente radicati in toni di legno naturale. Se la tua casa predilige l'ordine architettonico, prendi in prestito la disciplina dell'arte murale Minimalista e mantieni profili sottili e ripetuti.
Curare proporzioni, spaziature e orientamento
Una buona cornice riguarda anche spazio e proporzione. Lasciare più aria tra i pezzi di quanta suggerisca l'istinto permette a ogni stampa d'arte di leggersi chiaramente e impedisce che la parete diventi un motivo ripetuto. Mescola formati, ma ripeti un elemento, come la finitura della cornice o la larghezza del passepartout, per creare coerenza. Se bilanci formati alterna verticale e orizzontale in modo che lo sguardo si muova naturalmente; selezionare per orientamento tra Poster Verticali e Poster Orizzontali semplifica la pianificazione. Disponi l'insieme sul pavimento prima di appenderlo e osserva le tangenti dove le cornici quasi si toccano o si allineano troppo. Una cornice dovrebbe essere un silenzio, non un commento, così che il poster vintage possa parlare attraverso colore, linea e storia.











